L'ondata di Vaia non ha solamente tolto alle zone dell'Altopiano dei Sette Comuni colpite dal turbine che ha messo in ginocchio il Triveneto durante l'ultimo autunno.
Le montagne trentine continuano a restituire testimonianze toccanti della Prima Guerra Mondiale, anche a causa delle alte temperature che accelerano la fusione dei ghiacciai.
Un incidente insolito ha sconquassato la tranquillità di un classico pomeriggio estivo sulla Cima Presena del Gruppo Presanella.
Sul Monte Civerone, a Borgo Valsugana, un intervento scientifico coordinato ha permesso il recupero di due soldati austro-ungarici caduti nel 1916.
Riaffiorano a Mosca le spoglie mancanti di uno dei simboli del periodo napoleonico.
L'archeologia si presenta come una chiave di accesso straordinaria al passato, consentendo di svelare dettagli e storie spesso dimenticate.
Sorpresa bellica sotto la sabbia in prossimità della Rocca di Manerba, sul Lago di Garda. L'ordigno è stato rinvenuto proprio di fronte allo specchio d'acqua lacustre.
Ritrovato un colosso bellico della Seconda Guerra Mondiale a Francoforte.
Nel cuore della nostra missione alla Ravizza Editore, si cela una profonda passione per preservare e dare nuova vita a testimonianze preziose del passato attraverso la raccolta e la pubblicazione di diari storici. Siamo devoti custodi di racconti intimi che spaziano dal Risorgimento, alla Prima Guerra Mondiale, fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Un Nuovo Disegno di Legge per superare una volta per tutte la situazione giuridica controversa che riguarda la detenzione di armi bianche.
Si è svolta presso il Comando Trasmissioni dell’Esercito, la presentazione del libro “Nucleo Radio chiama Roma” alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino.
Un boato fortissimo ha rotto l'atmosfera di pace che segna il versante sopra Cortina d'Ampezzo.
L'archeologia di emergenza, un campo che si occupa dello studio dei reperti archeologici recuperati in situazioni di crisi, ha giocato un ruolo cruciale nel preservare la storia durante i periodi di conflitto armato. Questo articolo esplorerà la storia dei primi esempi di archeologia di emergenza, soffermandosi poi sulla Prima Guerra Mondiale (1914-1918) e sulla Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), periodi in cui questa disciplina ha assunto un significato particolarmente rilevante.
Un breve articolo per aiutare lo storico Michele Simonetti a ritrovare il medagliere del prozio.
A quanto pare in data 11.11.2021 è stata discussa l'opportunità di regolamentare su tutto il territorio nazionale l'uso dei Metal Detector.
Portopalo di Capo Passero, neutralizzata una bomba all'ingresso del porto.
Un racconto di Luigi Pirroni che testimonia la grande emozione provata nel rinvenire un piastrino di riconoscimento dello zio.
Nuova vita al Museo Coloniale di Roma.
Il cannone giapponese è stato trovato ancora in posizione di combattimento. Rimase lì dall'agosto 1945.
Il ghiacciaio più esteso d'Italia si sta ritirando ed emergono nuovi ordigni risalenti alla Grande Guerra.
Dettato durante l'esilio a Sant'Elena dallo stesso Napoleone, il documento sarà esposto nella galleria parigina Arts & Autographes dal 27 al 30 gennaio, prima dell'asta.
Spesso vengono richieste informazioni circa parenti di ogni genere e grado che sono caduti o hanno combattuto durante la Prima o Seconda guerra mondiale.
APPUNTI DI CULTURA ARMIERA, COME FOTOGRAFARE UN'ARMA PER UNA AGEVOLE IDENTIFICAZIONE e CATALOGAZIONE A DISTANZA (“SMART WORKING”).
Giovedì 8 ottobre 2020 è stato portato alla luce lo scheletro di un soldato tedesco della Seconda Guerra Mondiale.
Un contributo importante per estumulare la memoria repubblicana, sepolta sotto il fuoco incrociato del variegato fronte franchista.
A sole due settimane dal rinvenimento dei resti di un caduto della Grande Guerra sul Cornicciolo di Presena, i ghiacciai del Trentino hanno restituito la salma di un altro soldato deceduto durante la Prima guerra mondiale.
Poker di ritrovamenti di fuoco, a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro.
Il conservatore del Museo Civico Storico Territoriale di Campo di Alano di Piave, M. Serena, ci racconta un restauro rimandato da oltre 15 anni, che, vista l'obbligata chiusura di questi giorni delle attività commerciali, ha potuto vedere la luce:
Paracadutato durante lo sbarco in Normandia vicino a Basse-Adeville.
Venezia, tremila persone da evacuare, la bomba sveglia tutti alle 6. Fermi bus, treni, aerei.
Consegna di patate con sorpresa.
Per colpire alcuni reati si rischia di affossare il collezionismo
Dono del popolo siciliano al generale dopo lo sbarco a Marsala, lo scudo era sparito dal Museo Nazionale del Risorgimento in circostanze ancora da chiarire
Un cartone chiuso davanti alla porta esterna della cappella dell'ossario di Douaumont (Verdun).
Affondato nel 1914 nello scontro con la marina reale britannica. Il relitto è stato localizzato dopo oltre un secolo a 1.600 metri di profondità. La scoperta fa luce su una storica battaglia navale.
Un doppio eccezionale ritrovamento a stretto giro di posta ha animato il tranquillo versante oristanese.
Dal fondale del Po riappare un ordigno della seconda guerra mondiale.
Un mistero lungo 75 anni è stato risolto e le famiglie di 80 marinai americani dispersi in mare durante la seconda guerra mondiale ora hanno finalmente una risposta:
Strano ma vero, un relitto di sottomarino rimane periodicamente esposto in mostra nel canale della Manica su un basamento di sabbia.
Una città col fiato sospeso per un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori per l’ampliamento di un maxi cinema.
Un piastrino per rievocare il ricordo di un prode corpo di esuli combattenti, utilizzato come spalla alleata sui principali scenari bellici della Seconda Guerra Mondiale.
Il corpo di un generale napoleonico ritrovato in Russia due secoli dopo Le spoglie di Charles Etienne Gudin sono state rinvenute a Smolensk, a luglio da un team di archeologi franco-russi.
Rientro in patria in pompa magna per 12 militari italiani.
Morto nel marzo 1945 a poche settimana della resa tedesca ora è tornato a casa.
100 anni dopo, l'avvincente ricerca dei fratelli Giampietri è conclusa.
Tornato in superficie un testimone della Grande Guerra.
Dal "fantasy" alla cruda realtà del campo di battaglia.
Genova – Una cannone risalente alla Prima Guerra Mondiale abbandonato nel giardino di un’abitazione sulle alture della città.
Una nuova pesca insolita in un mese, quello di agosto, che ha riportato a galla numerose testimonianze della Grande Guerra nel Triveneto.
A certi progetti non si può proprio dire "no", specie dove la finalità dichiarata è così nobile, pulita e soprattutto utile a chi ha un profondo bisogno di riesumare la memoria sciupata di un caro che la guerra si è portato via, e che non sa neanche esattamente dove riposi.
A volte riemergono. Sono i resti dei caduti della Grande Guerra, che non smettono di tornare alla luce, e di rifulgere anche dopo decine di anni di silenzio, in questo caso secoli, di buio.