Coronavirus: Un restauro che attendeva solo questa quarantena

Il conservatore del Museo Civico Storico Territoriale di Campo di Alano di Piave, M. Serena, ci racconta un restauro rimandato da oltre 15 anni, che, vista l'obbligata chiusura di questi giorni delle attività commerciali, ha potuto vedere la luce:




Circa 15 anni fa, mio padre portò stranamente a casa un elmetto italiano trovato nel cantiere dove stava lavorando. Stavano costruendo un muro, e lo scavo intercettò una buca rifiuti di molti anni prima.
Probabilmente il proprietario di allora, ripulendo il prato che era stato adibito ad attendamenti truppe, recuperò quello che c’era in giro, fece una buca e ci buttò dentro l’immondizia dell’epoca, cosa che si faceva comunemente.
L’elmetto era un modello Adrian italiano completo, ma arrugginito, tutto sommato in buone condizioni.


Ringraziai mio padre e attaccai il cimelio ad un chiodo in officina, non più sotto terra ma in un luogo sicuro, pronto ad attendere il primo giorno di calma per essere pulito con spazzola d’acciaio.
Passarono gli anni, il momento giusto però non arrivò mai perchè le cose da pulire erano sempre altre e migliori. Imparai anche ad utilizzare l’elettrolisi e l’elmetto era sempre lì, giusto sopra il bidone della pulizia, sempre in attesa della prossima pulizia, sta volta non più con la spazzola ma con la "corrente"....
Imparai, studiando, che si trattava di un Adrian mod. 16, quello prodotto dagli italiani e col tempo divenni sempre meno amante della ruggine e più attratto da pezzi integri...
Arrivarono l’università, la famiglia, due figli, un lavoro e le occasioni per occuparmi dell’elmetto divennero ancora più rare; lo presi in mano più volte negli anni, per un possibile scambio, per mostrarlo a qualche amico, per iniziare a pulirlo...ma stranamente tornò sempre al suo chiodo.
Dopo l’elettrolisi arrivo l’ossalico....salvezza del mondo....ma bisognava tornare a pulire roba ruggine e il tempo era sempre poco, e preferivo dedicare il mio (poco) tempo alla sistemazione di pezzi più "belli"....
E ora è arrivato un momento in cui di tempo per stare a casa ne abbiamo fin troppo. Passiamo il tempo attaccati al telefono e a whatapp, ci scambiamo idee, consigli, foto e cazzate continuamente. Un giovane appassionato conosciuto da poco mi ha mandato le foto dei suoi lavori di pulizia su dei resti di elmetti Adrian e sopra uno di questi si intravede un n° di un Regg. Di fanteria...la storia mi intriga e mi incuriosisce: lo chiamo, mi spiega il procedimento (per fortuna ho tutto l’occorrente a casa)....ci provo.
Stacco dal chiodo dov’è rimasto negli ultimi 15 anni l’Adrian, preparo il Cocktail di pulizia e, senza nessuna speranza, butto a bagno l’emetto. Prima gli faccio una foto, per scrupolo, magari per dimostrare che questo ossalico, forse, non fa mica tutti questi miracoli che gli vengono attribuiti.
Circa un ora dopo vado a controllare come procede: è tutto giallo, bella roba sto ossalico eh....prendo in mano l’elmetto, lo butto sotto l’ acqua e......caspita....si vede un numero.....non ci credo....239...a memoria non ricordo il nome del reggimento, ma deve essere una delle ultime brigate di nuova formazione.


Pulisco asciugo e mi butto sui libri: una sorpresa dopo l’altra! Il 239 reggimento fanteria brigata Pesaro, costituita ad Asolo nel 1917, ha combattuto nel 1918 sul fronte del Grappa in: Val Poise, Val dei Pez, Ca Tasson, Roccolo, Bocchette, Monte Oro, Colli Vecchi, Val Cesilla, Pertica, Val Damoro, Asolone, Rivon, Cima Grappa, Col della Martina, Val dei Lebi e altri ancora. Un fremito e la pelle d’oca da ogni monte o valle che leggo, le conosco tutte sono il mio parco giochi fin da quando ero bambino......caspita che colpo.....
Ecco perché eri rimasto attaccato al chiodo per tanti anni.....



Ora anche se rugginoso, ma con questo numero scritto a mano, entri di diritto tra i pezzi più belli della mia piccola collezione.
Appena potrò rovistare tra il materiale accumulato negli anni, spero di trovare un altro Adrian da ripulire allo stesso modo, sperando sta volta di far apparire............ un numero romano....











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