Regime oscurato

Nascondere gli emblemi nazisti, è la singolare trovata di una casa d'aste tedesca di Weidler, per provare a vendere le creazioni di Adolph Hitler.

Decine di quadri ed opere d'arte facenti parte del repertorio del gerarca, che esperti d'arte hanno giudicato di scarsa qualità, sono stati confiscati dalla Polizia tedesca. Il motivo è l'aggiramento escogitato dalla casa d'aste, rispetto alla legge tedesca che vieta chiaramente l'esposizione pubblica di simboli nazisti, fatti salvi alcuni contesti di carattere per lo più storico e culturale. Tra gli oggetti della vendita tenutasi a Norimberga c'erano anche oggetti di proprietà del Führer – che oltre all'impegno politico, ebbe modo di cimentarsi nell'arte – vasi e sedie in vimini, quasi tutti contrassegnati dalla svastica. La casa d'aste ha cercato così di trovare una via alternativa per vendere comunque gli articoli, senza riuscire però ad eludere la legge.

In pratica ha oscurato i simboli nazisti, pixelandoli all'interno del catalogo, ma il "trucco" è stato individuato, compromettendo l'asta. In totale sono stati eliminati dall'asta 63 pezzi, a fronte di 5 rimasti in catalogo, ma nessuno dei partecipanti li ha poi comprati. La casa d'aste in passato aveva già venduto opere del Fuhrer, per centinaia di migliaia di euro di valore. 

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